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4 milioni di posti di lavoro vacanti nei prossimi 5 anni

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Si, è vero!

Quasi 4 milioni di posti di lavoro vacanti nei prossimi 5 anni. Molti sono nell’industria 4.0, ma tanti ancora quelli richiesti per le professionalità tradizionali. Secondo i dati forniti dall’Eurostat, sarebbero  3,8 milioni i posti di lavoro tra quelli che si liberano in Europa e quelli generati dall’industria 4.04 milioni di posti vacantiQuindi come fare?.

Nonostante ciò, le imprese hanno sempre più difficoltà nel trovare i candidati giusti a ricoprire questi posti di lavoro. Si tratta dunque di un vero e proprio paradosso. Se da un lato ci sono milioni di giovani (e non solo), che non riescono a trovare un’occupazione in linea con le proprie competenze, dall’altra parte ci sono le imprese che faticano a trovare i candidati giusti che possano ricoprire quei posti di lavoro. Problema in crescita di un +27%. Nel 2016 i posti vacanti in Europa erano intorno i 3 milioni.

Medici, infermieri, tecnici di laboratorio: la Gran Bretagna spicca per la carenza di figure specializzate in ambito sanitario. Nella terra di Albione il tasso di occupazione supera il 77% e quello di disoccupazione è di poco superiore al 4%. In tutto i posti “vacanti” sono 851 mila.

In base al database di Eurostat i quattro Paesi del blocco Visegrad (Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria), contano in tutto circa 537mila posizioni vacanti. Le figure più richieste? Operai e tecnici per edilizia, servizi e industria. Si tratta soprattutto di manodopera specializzata, come sottolinea l’inchiesta e di Luca Veronese sul Sole 24 Ore del 22 dicembre 2018. In Polonia, in particolare, oltre la metà di chi cerca personale, secondo Manpower ha difficoltà a trovare le figure con le skills giuste, senza contare anche la penuria di candidati in assoluto (nel 52% dei casi).

Chi ha più richieste?

Come si vede dal grafico, il record lo detiene la Germania, con 1,2 milioni di ricerche di personale, avviate e non concluse nel terzo trimestre del 2018. Seguono: Gran Bretagna con 851 mila, Repubblica Ceca con 271 mila, Olanda 256mila, Polonia 156mila, Belgio con 149mila, Austria con 126mila, seguita da Spagna con un valore di 125mila, Svezia con 103mila ed in fine Ungheria con un valore di 87mila.(fonte ilsole24.com)

E nell’Industria 4.0 ???

Meccanica, agroalimentare, chimica, moda e ICT. In questi ambiti mancano 280 mila figure professionali tecniche per fare Industria 4.0, secondo Confindustria. Le aziende le cercano ma non riescono ad assumerle. Vediamo quali sono le competenze richieste dal mercato.

Con la Digital Transformation che coinvolge sempre più PA e Industria, “serve investire nella formazione per colmare il differenziale tra domanda e offerta di competenze digitali per il futuro occupazionale e per lo sviluppo del nostro Paese”. Questo il messaggio lanciato, per esempio, dai relatori all’Open day del Sud Italia organizzato dall’associazione Italian Digital Revolution: “200 mila posti di lavoro nel digitale entro il 2020: skill, competenze, opportunità”.
Nell’occasione era stato specificato che “il Piano Industria 4.0 è un altro passo avanti importante compiuto dal nostro paese,  non dimentichiamo che abbraccia ogni settore produttivo, anche l’agricoltura 4.0, nonché le start-up e i giovani: è quanto mai importante puntare sulla formazione che è essenziale quanto gli investimenti.

Divisione digitale

Pensiamo al paradosso del Sud Italia, dove la banda larga è molto diffusa ma ancora poco usata”. Creando anche quella divisione digitale da chi ha accesso, o chi accede alle informazioni e chi invece no o non ne ha possibilità. Io credo che in questo gli Stati si devono fare carico di azzerare questa divisione, concedendo a tutti la possibilità di connettersi in rete. anche con un minimo di banda free!

Le figure ricercate

“Con il termine Industria 4.0, ci si riferisce principalmente all’introduzione di soluzioni e avanzamenti tecnologici volti ad ottenere un complessivo miglioramento del risultato (velocità, flessibilità, sicurezza, competitività del prodotto ecc…).
In questo scenario sono richieste nuove competenze ai candidati e ai lavoratori e, di conseguenza, acquisiscono maggiore importanza i professionisti della gestione e dell’analisi dei big data (grandi quantità di dati) e del settore del cloud computing (servizi localizzati online) e non solo.”
Ma quali le figure professionali maggiormente trainate dall’industria 4.0? Secondo il Sole 24 ore, i profili più rappresentativi emersi negli ultimi cinque anni sono: regulatory affairsbusiness analystHse specialistdesigner engineerconnectivity cyber security specialistbusiness intelligent analyst, data scientist e data specialist.(citazione testo da Logisticamente.it)

Insomma tante figure, ma che necessitano di tanta competenza nel mondo dell’ICT. Avanti dunque nella Formazione!!!

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